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Ho altro a cui pensare, io!
Botta #1 – mattina
Mio padre rimanda la nostra cena dopo più di un mese che non ci vediamo perché deve uscire con “un gruppo di amici che è difficile riunire altrimenti”. Prima sono triste e furiosa, penso che col cavolo che mi vedrà al nuovo appuntamento che ci siamo dati. Poi ci ripenso: oh, è SOLO mio padre mica l’amore della mia vita, no? Un po’ di informalità ci vuole. Capisco le sue ragioni e io avrei potuto fare lo stesso. Flessibile, leggera, niente autolesionismo e drammi: ho altro a cui pensare, io!
Botta #2 – pomeriggio
PdG non chiama per confermarmi che ha preso i biglietti per il nostro viaggio. In compenso chiama un amico comune ben due volte per dirgli che ci sta provando con una rossa. Beh, cavoli suoi. Se domani non mi conferma niente ci penso da sola. Flessibile, leggera, niente autolesionismo e drammi: ho altro a cui pensare, io!
Botta #3 – sera
Mia madre al telefono mi dice: “So che non è il momento per dirtelo ma a volte mi sembri indurita e non vorrei che fosse successo”. Sospetto che lo dica per come sono nei suoi confronti ma la butta lì come ragionamento generale. Io rispondo: “può darsi ma sto solo cercando di non soccombere”. E poi mi partono una serie di pensieri a catena in cui mi chiedo come conciliare la concentrazione su me stessa con l’apertura verso il mondo. Sono confusa ma non devo esagerare meglio essere… Flessibile, leggera, niente autolesionismo e drammi: ho altro a cui pensare, io!
Add comment Giugno 16, 2008