Posts filed under 'volersi male'
Lo stato della pancia
Concentrata sul corpo, mi ritrovo a fare cose bizzarre. Tipo osservarmi accuratamente i capillari sul polpaccio sinistro e maledirmi per non averli uccisi a colpi di laser durante l’inverno. Sognare massaggi terme lontane che al momento non posso permettermi. Depilarmi ossessivamente l’inguine… con la pinzetta! Ogni pelo strappato un dolorino fino al gomito. Eppure impossibile fermarsi. Poi via i peli con la pinzetta nei posti più o meno soliti: intorno all’aureola del capezzolo, sopra l’alluce, sotto il mento. Maledetti, crescono veramente ovunque! E poi il ventre. Mi tengo a bada in questi giorni eppure non si sgonfia minimamente. Anzi deborda da sotto le camicie, si arrotola anche in fondo alla schiena a mo’ di manicotto para-spifferi intorno alla cintura dei pantaloni della scorsa stagione che ora mi stritolano peggio di una vergine di ferro. Il laccetto della scarpa mi batte sulla vescica, il pantalone stringe ovunque, la camicia si apre sulla pancia. Vorrei letteralmente esplodere per liberarmi di tutti questi vestiti. Invece li porto come un cilicio per ricordarmi che ho esagerato. Cerco di stare dritta, di contrarre gli addominali ma l’orrido globo fuoriesce appena distratta mi incurvo. Secondo me ho qualche malattia strana, qualche ormone che mi sta tirando un brutto scherzo. Vedrai quando lo scopro quanto spernacchierò quelli che mi volevano semplicemente togliere il tiramisù. Ah si, sarò malatissima e felice!
Add comment Giugno 18, 2008
Ho altro a cui pensare, io!
Botta #1 – mattina
Mio padre rimanda la nostra cena dopo più di un mese che non ci vediamo perché deve uscire con “un gruppo di amici che è difficile riunire altrimenti”. Prima sono triste e furiosa, penso che col cavolo che mi vedrà al nuovo appuntamento che ci siamo dati. Poi ci ripenso: oh, è SOLO mio padre mica l’amore della mia vita, no? Un po’ di informalità ci vuole. Capisco le sue ragioni e io avrei potuto fare lo stesso. Flessibile, leggera, niente autolesionismo e drammi: ho altro a cui pensare, io!
Botta #2 – pomeriggio
PdG non chiama per confermarmi che ha preso i biglietti per il nostro viaggio. In compenso chiama un amico comune ben due volte per dirgli che ci sta provando con una rossa. Beh, cavoli suoi. Se domani non mi conferma niente ci penso da sola. Flessibile, leggera, niente autolesionismo e drammi: ho altro a cui pensare, io!
Botta #3 – sera
Mia madre al telefono mi dice: “So che non è il momento per dirtelo ma a volte mi sembri indurita e non vorrei che fosse successo”. Sospetto che lo dica per come sono nei suoi confronti ma la butta lì come ragionamento generale. Io rispondo: “può darsi ma sto solo cercando di non soccombere”. E poi mi partono una serie di pensieri a catena in cui mi chiedo come conciliare la concentrazione su me stessa con l’apertura verso il mondo. Sono confusa ma non devo esagerare meglio essere… Flessibile, leggera, niente autolesionismo e drammi: ho altro a cui pensare, io!
Add comment Giugno 16, 2008