Posts filed under 'uomini'

Una bravissima persona

Più di un uomo mi ha detto ultimamente: tu sei una bravissima persona. Io lo detesto con tutte le mie forze. Cazzo vuol dire? Intanto non sopporto quella neutralità dell’affermazione: nè uomo, nè donna, solo una persona. Poi non sopporto l’issima che alla netraulità aggiunge l’astrazione del superlativo. Vogliamo poi disquisire di quanto ormai il concetto di “brava” sia vicino a quello di “cogliona”? No, superfluo. Senza contare che bravissima+persona è talmente generico da far paura.

Io non voglio essere una cazzo di bravissima persona, io voglio essere una grandissima stronza. singolare, femminile.

Add comment Luglio 2, 2008

E sù!

Sta cazzo di analisi mi affossa. Qua bisogna ricostruire, ricominciare dal positivo, ripartire dal principio di realtà. La nonna l’altro giorno mi ha detto: “fattene una ragione tuo padre non verrà come un principe azzurro in sella ad un cavallo”. Hai capito la nonna… bella pezza. Comunque ha ragione. Ma che davvero mi devo ridurre ad un essere asessuato, informe e dunque inamabile?! Il principio di realtà più potente è il corpo, il mio corpo. Di nuovo donna, libera da attese, prigioni, aspettative e principi azzurri. Mio padre è l’uomo più affascinante del mondo ma non sa cosa si è perso a preferirmi sempre quei suoi studenti o sua sorella. PdG mi piace da ossessionarmi ma è un ricco viziato che vuole piegare la realtà (e le donne) a suo piacimento. Li amo, li amerò, li avrò amati. Ma soprattutto devo riempire me stessa di amore. Lo so, banalità da manuale di psicologia ma da qui non si scappa. E a piccoli passi ci provo, perché questa volta è diversa da tutte le altre. Sento forte il richiamo del corpo, voglio rimanere concentrata. Che poi che strano, sono uscita dalla nonna dopo averle raccontato che con PdG mi sembrava di non avere più nulla da dire, che le nostre conversazioni fossero fatta da scatole chiuse, decise da lui. E qualche ora dopo PdG, manco avesse le antenne, mi chiama e comincia a rompere qualche scatola, a chiedermi delle cose su di me, ad ascoltarmi a lungo. Niente di magico ma almeno so che anche lui si rende conto quando qualcosa non va. Adesso stiamo progettando una cosetta insieme: un viaggio-lampo a sentire un po’ di musica, raggiungendo altri amici. Io un po’ stringo perché mi ricorda qualcosa del passato ma ora basta: questa volta è diversa da tutte le altre. E sù!

Add comment Giugno 13, 2008

Però non ha senso

Sono ossessionata da Pagliaccio di Ghiaccio. Non ha senso, non ha senso, non ha senso. Eppure quando vedo lui sento la scossa. Vedo la luce. Mi scorre il sangue nelle vene. Che credevate che la depressione mi fosse venuta per il lavoro? Pfui. La causa scatenante è l’ossessione che provo per lui. Il grado di ansia che mi crea il non sentirlo o sapere di lui tramite gli amici. Provo disperazione, gelosia, rabbia e attrazione. tutte insieme come una miscela per esplosivi. Però non ha senso. Non ha senso perché il piano della realtà si sta separando sempre più da quello dell’ossessione. Tutti gli amici mi sconsigliano e anzi mi sembrano celare un certo imbarazzo come se avessero a che fare con una demente che fino a ieri conoscevano come una persona intelligente. E’ un ragazzino, un po’ coglione, un po’ matto, non mi guarda come donna, forse approfittatore, forse sopraffattore insomma lascia stare, dimenticalo. Come se fosse facile. Io lo trovo irresistibile! A peggiorare il tutto anche una rinnovata lucidità: il sapere che il non avermi corrisposta l’ha reso il protagonista perfetto e definitivo della mia ossessione. Una sorta di figura paterna, l’ur-amore che mi dice ancora una volta NO. Uh che bello! E’ proprio l’amore come lo conosco io, ti sarò fedele fino alla morte o fino a quando mi dirai SI. Che poi tanto è la stessa cosa. Resisto. Mi rifiuto di annullarmi in un uomo. Cerco di recuperare il principio di realtà ma i piedi di argilla si sfaldano sempre sul più bello. Cado.

Add comment Giugno 5, 2008

il canocchiale rovesciato

A volte mi chiedo se l’analisi mi faccia bene. Velo dopo velo, sbuccio lentamente me stessa come una cipolla. Prendo atto, comprendo, giustifico, mi infervoro, mi commuovo, mi incazzo. Ma più ci metto le mani dentro e più capisco quanto la strada sia lunga e difficile. Più tolgo e più mi sembra di indebolirmi. Vorrei tornare indietro a quando pensavo di avere avuto un’infanzia felice. A quando amavo mio padre come l’uomo più affascinante del mondo. A quando mi portavo a letto qualcuno almeno ogni tanto. A quando pensavo di essere la più romantica e incompresa delle donne… Ci sono momenti di particolare difficoltà, in cui non mi sembra di procedere in nessuna direzione che divento piccola piccola come se mi guardassi attraverso un canocchiale rovesciato. Così piccola, quasi invisibile, nessuno mi vede, le mie forze praticamente azzerate da cotanta matassa da sbrogliare. E poi sempre più rari momenti in cui sto bene e allora di nuovo il canocchiale è per il verso giusto e io sono inquadrata grande e forte… Piccola, grande, piccola piccola, grande, piccola, piccola, piccola… Domani mi aspetta l’analista.

Add comment Maggio 30, 2008

Sono annoiata anche io

“Sai, oggi sono annoiato”, mi dice su MSN quello giovane e bello, il surfista con i capelli scuri che gli scendono sugli occhi. Io so già dove vuole andare a parare. Un po’ di sesso virtuale con una donna più grande di lui potrebbe, almeno in parte, ravvivare la sua giornata. Studia psicologia, lo intrigano le situazioni complicate. Ma non è abbastanza strutturato per capire che anche io potrei essere annoiata dalle solite cose. Prima vuole sapere se mi piacciono gli uomini poi mi fa stendere “virtualmente” sul lettino. Certo caro, certo. Ecco mi stendo. Poi mi chiede quali sono le mie fantasie erotiche. Sono già molto annoiata. Il film è sempre uguale. Le mie fantasie… come se io gliele potessi scodellare su due piedi o su un lettino virtuale. Come se io fossi il suo giocattolo che si arrapa a comando. No. Io non te le dico le mie fantasie. Primo: perché non hai fatto NIENTE per indurmi a confessarle. Ecchecavolo, almeno un po’ di applicazione. Secondo: perché sebbene condividere le fantasie possa essere una cosa sana e divertente (non c’è femminile che non ci martelli su questo punto), sono comunque una mia ricchezza segreta e delicata. Proprio per questo me le gioco in un contesto più concreto. Terzo: forse ho finito le fantasie. Amen.

Add comment Maggio 28, 2008

Pagliaccio di ghiaccio

Pagliaccio di ghiaccio ieri non ha telefonato. A me è venuta una crisi di nervi. Mi sono messa a piangere, da sola, nel letto, alle 21:30, avevo pure una cosa divertente di lavoro e non ci sono andata. A ripensarci ora ho fatto proprio una cazzata. Eppure ieri sera non riuscivo a trattenere tutte ’ste lacrime cretine e infinite. Ero letteralmente disperata e non mi sembrava di avere un motivo abbastanza valido per stare così. A un certo punto mi sono calata nei panni di una sensitiva e colta da un’intuizione paranormale ho realizzato: le lacrime mi uscivano a fiotti perché lui mi stava tradendo! D’altronde se ci fanno interi programmi tipo Voyager su queste cose perché io non posso permettermi una bella percezione irrazionale per giustificare tanta disperazione?! Si si perfetto e anche con quel tocco di sesto senso femminile che non guasta… anche se a dirla tutta PdG non mi stava di certo tradendo, al limite si intratteneva semplicemente con un’altra. Visto che costui ed io non stiamo insieme. Io mi sarei anche fatta avanti ma lui mi ha detto che per lui sono un’AMICA. La storia della mia vita. Quello che sto cercando di fare è di cambiare. Sarà successo anche a voi di essere rifiutati in nome dell’amicizia? Qual è il modo meno infamante per uscirne non troppo triturati? Tagliare completamente? Compatire il poveretto/a? Accettare l’amicizia? Qualcuno là fuori ha un consiglio?

Add comment Maggio 27, 2008


i protagonisti di questo blog

LA NONNA
E' la mia analista. Risiede in una stanza piena di pizzi e merletti, pupazzetti e fantasie floreali. E' ricca di consigli possibilisti e di buon senso. Sogno segretamente di passare al suo collega maschio.
PAGLIACCIO DI GHIACCIO
La mia ossessione sotto forma di uomo. Un po' buffone, un po' algido re. Bello in ogni sua parte, anche le maniglie sui fianchi. Nato lo stesso giorno di mio padre, devo aggiungere altro?!

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