Posts filed under 'psicanalisi'
E sù!
Sta cazzo di analisi mi affossa. Qua bisogna ricostruire, ricominciare dal positivo, ripartire dal principio di realtà. La nonna l’altro giorno mi ha detto: “fattene una ragione tuo padre non verrà come un principe azzurro in sella ad un cavallo”. Hai capito la nonna… bella pezza. Comunque ha ragione. Ma che davvero mi devo ridurre ad un essere asessuato, informe e dunque inamabile?! Il principio di realtà più potente è il corpo, il mio corpo. Di nuovo donna, libera da attese, prigioni, aspettative e principi azzurri. Mio padre è l’uomo più affascinante del mondo ma non sa cosa si è perso a preferirmi sempre quei suoi studenti o sua sorella. PdG mi piace da ossessionarmi ma è un ricco viziato che vuole piegare la realtà (e le donne) a suo piacimento. Li amo, li amerò, li avrò amati. Ma soprattutto devo riempire me stessa di amore. Lo so, banalità da manuale di psicologia ma da qui non si scappa. E a piccoli passi ci provo, perché questa volta è diversa da tutte le altre. Sento forte il richiamo del corpo, voglio rimanere concentrata. Che poi che strano, sono uscita dalla nonna dopo averle raccontato che con PdG mi sembrava di non avere più nulla da dire, che le nostre conversazioni fossero fatta da scatole chiuse, decise da lui. E qualche ora dopo PdG, manco avesse le antenne, mi chiama e comincia a rompere qualche scatola, a chiedermi delle cose su di me, ad ascoltarmi a lungo. Niente di magico ma almeno so che anche lui si rende conto quando qualcosa non va. Adesso stiamo progettando una cosetta insieme: un viaggio-lampo a sentire un po’ di musica, raggiungendo altri amici. Io un po’ stringo perché mi ricorda qualcosa del passato ma ora basta: questa volta è diversa da tutte le altre. E sù!
Add comment Giugno 13, 2008
fantasmi no-stop
Ora ho capito che l’analisi non è una liberazione a tappe. Pensavo che affrontando con coraggio i fantasmi nelle sedute poi ne sarei uscita sempre più vivificata e con nuova energia. Niente di tutto questo. L’analisi fa male tutto il tempo, vivi gomito a gomito con i tuoi fantasmi e possibilmente regredisci, invece di andare avanti. Allora bisogna stare attenti ad avere riserve di energia esterne altrimenti ti appanni. Quando capisci questa cosa ci rifletti sù e capisci perché Woody Allen qualche anno fa disse che per curarsi avrebbe dovuto dedicare molto più tempo al basket piuttosto che alla psicanalisi.
Add comment Giugno 10, 2008
Però non ha senso
Sono ossessionata da Pagliaccio di Ghiaccio. Non ha senso, non ha senso, non ha senso. Eppure quando vedo lui sento la scossa. Vedo la luce. Mi scorre il sangue nelle vene. Che credevate che la depressione mi fosse venuta per il lavoro? Pfui. La causa scatenante è l’ossessione che provo per lui. Il grado di ansia che mi crea il non sentirlo o sapere di lui tramite gli amici. Provo disperazione, gelosia, rabbia e attrazione. tutte insieme come una miscela per esplosivi. Però non ha senso. Non ha senso perché il piano della realtà si sta separando sempre più da quello dell’ossessione. Tutti gli amici mi sconsigliano e anzi mi sembrano celare un certo imbarazzo come se avessero a che fare con una demente che fino a ieri conoscevano come una persona intelligente. E’ un ragazzino, un po’ coglione, un po’ matto, non mi guarda come donna, forse approfittatore, forse sopraffattore insomma lascia stare, dimenticalo. Come se fosse facile. Io lo trovo irresistibile! A peggiorare il tutto anche una rinnovata lucidità: il sapere che il non avermi corrisposta l’ha reso il protagonista perfetto e definitivo della mia ossessione. Una sorta di figura paterna, l’ur-amore che mi dice ancora una volta NO. Uh che bello! E’ proprio l’amore come lo conosco io, ti sarò fedele fino alla morte o fino a quando mi dirai SI. Che poi tanto è la stessa cosa. Resisto. Mi rifiuto di annullarmi in un uomo. Cerco di recuperare il principio di realtà ma i piedi di argilla si sfaldano sempre sul più bello. Cado.
Add comment Giugno 5, 2008
i consigli della nonna
A guardarli bene, i consigli della mia analista non sono diversi da quelli di una buona nonna. La odio quando fa così. Sempre concreta e anche ottimista. Quante cazzate che spara, banalità che conosco a menadito. Eppure, le sue banalità si trasformano come d’incanto in qualcosa di più. La magia si ripete ogni volta. Esco dalla seduta che mi maledico per pagare le perle di saggezza della nonna. Ma attraverso quelle stesse parole così trite si muove una corrente nuova fatta dei miei pensieri, proiezioni e immagini che si agitano in un flusso incrociato e costante che tocca tutta la realtà che mi circonda. Mi tuffo dentro di me e poi leggo il mondo con qualche strumento in più. Guarda qui, cosa combina l’interazione tra gli esseri umani: una continua fonte di meraviglia e di frutti. A volte velenosi, a volte succosi.
Add comment Giugno 1, 2008
il canocchiale rovesciato
A volte mi chiedo se l’analisi mi faccia bene. Velo dopo velo, sbuccio lentamente me stessa come una cipolla. Prendo atto, comprendo, giustifico, mi infervoro, mi commuovo, mi incazzo. Ma più ci metto le mani dentro e più capisco quanto la strada sia lunga e difficile. Più tolgo e più mi sembra di indebolirmi. Vorrei tornare indietro a quando pensavo di avere avuto un’infanzia felice. A quando amavo mio padre come l’uomo più affascinante del mondo. A quando mi portavo a letto qualcuno almeno ogni tanto. A quando pensavo di essere la più romantica e incompresa delle donne… Ci sono momenti di particolare difficoltà, in cui non mi sembra di procedere in nessuna direzione che divento piccola piccola come se mi guardassi attraverso un canocchiale rovesciato. Così piccola, quasi invisibile, nessuno mi vede, le mie forze praticamente azzerate da cotanta matassa da sbrogliare. E poi sempre più rari momenti in cui sto bene e allora di nuovo il canocchiale è per il verso giusto e io sono inquadrata grande e forte… Piccola, grande, piccola piccola, grande, piccola, piccola, piccola… Domani mi aspetta l’analista.
Add comment Maggio 30, 2008
Sono annoiata anche io
“Sai, oggi sono annoiato”, mi dice su MSN quello giovane e bello, il surfista con i capelli scuri che gli scendono sugli occhi. Io so già dove vuole andare a parare. Un po’ di sesso virtuale con una donna più grande di lui potrebbe, almeno in parte, ravvivare la sua giornata. Studia psicologia, lo intrigano le situazioni complicate. Ma non è abbastanza strutturato per capire che anche io potrei essere annoiata dalle solite cose. Prima vuole sapere se mi piacciono gli uomini poi mi fa stendere “virtualmente” sul lettino. Certo caro, certo. Ecco mi stendo. Poi mi chiede quali sono le mie fantasie erotiche. Sono già molto annoiata. Il film è sempre uguale. Le mie fantasie… come se io gliele potessi scodellare su due piedi o su un lettino virtuale. Come se io fossi il suo giocattolo che si arrapa a comando. No. Io non te le dico le mie fantasie. Primo: perché non hai fatto NIENTE per indurmi a confessarle. Ecchecavolo, almeno un po’ di applicazione. Secondo: perché sebbene condividere le fantasie possa essere una cosa sana e divertente (non c’è femminile che non ci martelli su questo punto), sono comunque una mia ricchezza segreta e delicata. Proprio per questo me le gioco in un contesto più concreto. Terzo: forse ho finito le fantasie. Amen.
Add comment Maggio 28, 2008
Diario di un’aliena
Sono l’unica donna al mondo che non riesce a trovarsi uno straccio di uomo? Sono più brutta di quello che appaio in foto? C’è un segreto orribile che mi riguarda e che nessuno, neanche gli amici più intimi, riescono a svelarmi? E se non sono il mostro di Lochness fatta donna allora dov’è l’inghippo? sono in analisi. Speravo di capirci qualcosa di più ma qui la storia si complica e basta. Intanto non faccio sesso da più di un mese e youporn non si regge più. Che fare? Le ho provate tutte ma l’unica sembra NON stancarsi mai di provare. E’ che io sono un po’ stanca. Ah forse è colpa della pancia, m’è venuto un girovita da paura… meno male che ora vanno le magliette drappeggiate. Almeno un po’ di camouflage qua e là. Questo è il diario della mia alienazione inconfessabile. Solo la mia analista lo sa. Per tutti gli altri sono una delle donne più brillanti del pianeta. Frotte di uomini cadono ai miei piedi pur di avermi come AMICA. Legioni di giovani donne mi prendono ad esempio. E io intanto vado a letto da sola da troppo tempo. Questo è un diario alieno e alienato perché così mi sento. Senza contare che gli alieni mi sono sempre stati simpatici (quelli di Mars Attacks poi!). Anonimo per essere sincero fino in fondo. Sfigato perché alla fine sono i miei fantasmi e non si sa a voi che ve ne frega. Eppure è anche una domanda: sono io l’unica aliena sulla terra o c’è qualcun’altro?
4 comments Maggio 26, 2008