Posts filed under 'depressione'

fantasmi no-stop

Ora ho capito che l’analisi non è una liberazione a tappe. Pensavo che affrontando con coraggio i fantasmi nelle sedute poi ne sarei uscita sempre più vivificata e con nuova energia. Niente di tutto questo. L’analisi fa male tutto il tempo, vivi gomito a gomito con i tuoi fantasmi e possibilmente regredisci, invece di andare avanti. Allora bisogna stare attenti ad avere riserve di energia esterne altrimenti ti appanni. Quando capisci questa cosa ci rifletti sù e capisci perché Woody Allen qualche anno fa disse che per curarsi avrebbe dovuto dedicare molto più tempo al basket piuttosto che alla psicanalisi. 

Add comment Giugno 10, 2008

Però non ha senso

Sono ossessionata da Pagliaccio di Ghiaccio. Non ha senso, non ha senso, non ha senso. Eppure quando vedo lui sento la scossa. Vedo la luce. Mi scorre il sangue nelle vene. Che credevate che la depressione mi fosse venuta per il lavoro? Pfui. La causa scatenante è l’ossessione che provo per lui. Il grado di ansia che mi crea il non sentirlo o sapere di lui tramite gli amici. Provo disperazione, gelosia, rabbia e attrazione. tutte insieme come una miscela per esplosivi. Però non ha senso. Non ha senso perché il piano della realtà si sta separando sempre più da quello dell’ossessione. Tutti gli amici mi sconsigliano e anzi mi sembrano celare un certo imbarazzo come se avessero a che fare con una demente che fino a ieri conoscevano come una persona intelligente. E’ un ragazzino, un po’ coglione, un po’ matto, non mi guarda come donna, forse approfittatore, forse sopraffattore insomma lascia stare, dimenticalo. Come se fosse facile. Io lo trovo irresistibile! A peggiorare il tutto anche una rinnovata lucidità: il sapere che il non avermi corrisposta l’ha reso il protagonista perfetto e definitivo della mia ossessione. Una sorta di figura paterna, l’ur-amore che mi dice ancora una volta NO. Uh che bello! E’ proprio l’amore come lo conosco io, ti sarò fedele fino alla morte o fino a quando mi dirai SI. Che poi tanto è la stessa cosa. Resisto. Mi rifiuto di annullarmi in un uomo. Cerco di recuperare il principio di realtà ma i piedi di argilla si sfaldano sempre sul più bello. Cado.

Add comment Giugno 5, 2008

Notizie dal fronte

Il ritorno al lavoro dopo un fine settimana lungo è stato come un mignolo del piede contro la zampa della poltrona. Un dolore immediato che si ripercuote come una scossa elettrica per tutto il corpo. Ogni volta, ogni santissima volta pensi di essertelo rotto. E invece no, niente di rotto, niente di irrimediabile solo un dolore della miseria e una stronza di poltrona contro cui inveire. Il mio lavoro mi piace, sia chiaro. E’ solo che stiamo passando un periodo di crisi e qui dentro si soffoca. Un buon humus per sentirsi male. La neritudine è calata all’istante, una depressione di quelle con i fiocchi. Lavoro niente, solo pensieri pesanti che si affollano. Com’è la depressione? Che forma ha? Che aspetto prende? Io me la immagino come un vuoto pneumatico in cui non trovo appigli. Dovunque mi giri non c’è salvezza o sollievo. Neanche il mondo intorno nella sua prosaicità mi aiuta. Guardo le nuvole, gli alberi, la gente che passa dicendomi che tutto prosegue, che i miei passi sull’asfalto sono l’unica cosa che conta. Tengo duro, stringo i denti. Mi sento come un fottuto salmone che risale controcorrente. Oppure un marines che striscia con i gomiti nel fango. E poi vengono i pensieri autolesionisti. Voglio farmi del male. Se ci riuscissi mi graffierei ma in mancanza di questo mi butto sul cibo e attutisco per 10 minuti la bestia. Divano, televisione e cibo spazzatura leniscono il dolore. E’ la mia cuccia calda, quella che mi porterà a morire soffocata se non trovo il modo di cambiare. Sono ancora in trincea e la guerra non accenna a spegnersi.

Add comment Giugno 5, 2008


i protagonisti di questo blog

LA NONNA
E' la mia analista. Risiede in una stanza piena di pizzi e merletti, pupazzetti e fantasie floreali. E' ricca di consigli possibilisti e di buon senso. Sogno segretamente di passare al suo collega maschio.
PAGLIACCIO DI GHIACCIO
La mia ossessione sotto forma di uomo. Un po' buffone, un po' algido re. Bello in ogni sua parte, anche le maniglie sui fianchi. Nato lo stesso giorno di mio padre, devo aggiungere altro?!

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